N, come Negentropia

Stalker
presenta
N, come Negentropia

Esplorare, comprendere e aver cura del selvatico a Roma Est
7 – 24 maggio 2019

Roma, Parco delle Energie, via Prenestina 175
Dipartimento di Architettura, Università di Roma Tre, Largo Giovanni Battista Marzi, 10


Si intitola N, come Negentropia. Esplorare, comprendere e avere cura del selvatico a Roma Est, il progetto di divulgazione scientifico/culturale, attraverso la pratica artistica, promosso da Stalker eche elegge come proprio campo di ricerca il quadrante est della città di Roma.

L’iniziativa è parte del programma di EUREKA! ROMA2019 promosso da Roma Capitale e realizzato in collaborazione con SIAE.

Attraverso i termini “Negentropia[1]”, proveniente dal linguaggio scientifico, e “Selvatico”, appartenente al campo umanistico, si intende costruire la nozione di “Paesaggio Negentropico” per indicare quei luoghi generati dalla risposta creativa della natura alla produzione di disordine dovuta all’umano sfruttamento del territorio. In particolare, si intende osservare quelle “oasi” che a volte emergono lì dove l’intenso sfruttamento ed il successivo abbandono generano una reazione spontanea e non lineare di riordino da parte della natura che porta all’emergere di ecosistemi evoluti. Così è per il lago emerso a seguito del tentativo di costruire un centro commerciale nel 1995 tra le rovine della fabbrica Snia Viscosa. La fabbrica è il principale nodo di accesso e il perno di questo possibile itinerario pubblico attraverso un ambiente rigenerato dalla vegetazione spontanea e “selvatica”.

Il progetto prende quindi in esame alcuni paesaggi estrattivi e produttivi dismessi a Roma Est e le loro connessioni ecologiche per esplorarli, comprenderli e diffondere la consapevolezza tra la cittadinanza e gli amministratori della loro specificità, ricchezza e valore. Ciò affinché se ne riconosca l’importanza e la complessità ecosistemica così ché non vengano cancellati da una progettualità o da usi non consapevoli e quindi potenzialmente distruttivi.

Attraverso esplorazioni sul territorio a piedi ed incontri seminariali pubblici, si intende mettere a confronto approcci e conoscenze di natura scientifica – dalla fisica alla biologia – sull’argomento, confrontandoli con elementi storico-artistici e mitologici sul tema del “Selvatico”, e con recenti e innovative pratiche ed esperienze artistiche e di progettazione del paesaggio e di urbanistica.

L’obiettivo è investigare l’azione negentropica che ha prodotto quei “paesaggi avanzati[2]” nel doppio senso di scartati ma anche di evoluti. Per questo, il progetto si avvarrà della stretta collaborazione del mondo accademico, attraverso il contributo di ricercatori, progettisti ed esperti internazionali e  la collaborazione del Dipartimento di Architettura e del Master transdisciplinare di “Environmental Humanities” entrambi presso l’Università di Roma Tre.

Dal 07 al 24 maggio viene perciò attivata una programmazione localizzata per lo più presso il Parco delle Energie, sito esemplare di “paesaggio negentropico”, adattissimo alla sperimentazione e alla divulgazione per l’importanza non solo ambientale ma anche sociale che riveste. Il progetto infatti può qui usufruire di un contesto reale di ricerca e azione dove una comunità territoriale – ampia e ben radicata come il Forum Territoriale Parco delle Energie – da anni lavora per la tutela di un raro bene comune. Sono invitati ricercatori, artisti, ambientalisti e progettisti internazionali, per conoscere e condividere casi di studio, offrendo un contributo artistico e scientifico al percorso di comprensione, tutela e valorizzazione del sito; un’occasione per affrontare temi ancora poco esplorati.

All’interno della programmazione, i laboratori Mnemosyne, presso il Centro di Documentazione Territoriale Maria Baccante – Archivio Storico Viscosa, in collaborazione con il Dipartimento di Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo – Sapienza Roma, costruiranno un atlante per immagini – secondo il modello delle Mnemosyne dello storico dell’arte Aby Warburg – attraverso l’accostamento di immagini di natura anche molto diversa, ponendo al progetto la questione del linguaggio e del suo uso come strumento multidisciplinare e transculturale tra i tanti e diversi soggetti coinvolti.

Il contributo artistico di Stalker, insieme al collettivo NoWorking, sarà chiave per la modalità innovativa della divulgazione transdisciplinare del tema e la capacità di tessere relazioni tra i diversi attori della rigenerazione urbana: progettisti, esperti, amministratori e comunità locali.

Programma  

CAMMINATE ESPLORATIVE da Porta Maggiore a Salone

In collaborazione con il Master Environmental Humanities – Università Roma Tre

– 1° Camminata attraverso il selvatico di Roma Est – Da Porta Maggiore alla stazione Palmiro Togliatti.

Martedì 7 maggio  – ore 10-18, appuntamento a Porta Maggiore ore 10 | Una camminata pubblica alla scoperta del “selvatico”, inteso come reazione creativa e spontanea al cambiamento sia ambientale che sociale. Il percorso si svolgerà principalmente tra le due infrastrutture, l’autostrada A24 e la ferrovia; si passerà per il parco delle Energie e il lago della Snia, il parco Pasolini dove fino ai primi anni ‘70 sorgeva il Borghetto Prenestino, le zone umide della Serenissima.

2° Camminata attraverso il selvatico di Roma EstDa Stazione Palmiro Togliatti a stazione di Salone

Mercoledì 8 maggio  – ore 10-18, appuntamento alla Stazione Palmiro Togliatti ore 10 | Camminata pubblica in continuità con la precedente per mappare quel cuneo conteso tra rinaturalizzazione spontanea e speculazione, tra le due infrastrutture, l’autostrada A24 e la ferrovia; si incontreranno il “Comitato per il Parco che non c’è di Roma Est” e le realtà presenti sul territorio, fino a raggiungere le cave di Salone.

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GIORNATE DI STUDIO presso il Parco delle Energie

In collaborazione con il Forum Territoriale Parco delle Energie, Dipartimento di Architettura – Università Roma Tre, Open House.

– Convegno scientifico: Il selvatico. Studi e ricerche sui “paesaggi avanzati”.

Sabato 11 maggio – ore 15-19  | Casa del Parco (Parco delle Energie), via Prenestina 175

Programma:

N, come Negentropia, Lorenzo Romito (Stalker)

Incompiuto, la nascita di uno stile, Andrea Masu (Alterazioni Video)

Tra selvatico e spontaneo, Beti Piotto (agronoma)

Immaginare il nuovo selvatico urbano, Ingo Kowarik (dipartimento di ecologia, Politecnico di Berlino)

Casi studio tra paesaggio, progetto e interventi artistici, Annalisa Metta (Dipartimento di Architettura, Università Roma Tre)

– Tavola rotonda: Verso il Monumento naturale del lago e fabbrica ex snia

Domenica 12 maggio | ore 11-14  | Casa del Parco (Parco delle Energie), via Prenestina 175

Verso il SIC (Sito di Interesse Comunitario), Il selvatico tra possibilità e realtà: un piano normativo

Un incontro con esperti, ricercatori, referenti locali e il Forum Territoriale Parco delle Energie per fornire un contributo scientifico al tema del sito in esame.

Il programma è in via di definizione

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LABORATORI MNEMOSYNE

In collaborazione con il Dipartimento di Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo – Sapienza Roma e il Centro di Documentazione Territoriale Maria Baccante – Archivio Storico Viscosa

Laboratorio didattico aperto per la redazione del “l’Atlante per immagini del selvatico a Roma est”: Una narrazione visiva secondo la pratica usata da Aby Warburg come occasione di incrocio di tecniche e metodi diversi di restituzione scientifica e artistica. Incontri con la partecipazione di Antonella Sbrilli – Dipartimento di Storia dell’Arte (Università La Sapienza).

Lunedì 13 maggio – Mercoledì 22 maggio | ore 17-20, presso Casa del Parco – Centro di Documentazione Territoriale Maria Baccante, Archivio Storico Viscosa, via Prenestina 175

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CONFERENZE DI APPROFONDIMENTO

In collaborazione con il Dipartimento di Architettura – Università di Roma Tre

– Progetti di paesaggio: spazi pubblici, pachi urbani.

Mathieu Gontier, Ecole Nationale Supérieure de Paysage, Versailles/Marseille e Wagon-Landscaping studio – http://www.wagon-landscaping.fr

Venerdì 17 maggio – Ore 17.30 | Parco delle Energie, Via Prenestina 175

– Nature Urbane. Il progetto di paesaggio per la città selvatica

Martin Prominsky, Leibniz Universität Hannover

Giovedì 23 maggio – Ore 17.30 | Dipartimento di Architettura, Università di Roma Tre, Largo Giovanni Battista Marzi, 10

La conferenza sarà nuovamente occasione per approfondire tematiche internazionali che possono aprire orizzonti nuovi per il contesto romano da verificare e attuare presso il Parco delle Energie. Verrà presentato il piano nazionale di inselvatichimento delle città tedesche di cui Prominsky è incaricato.

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TAVOLA ROTONDA CONCLUSIVA

con mostra delle tavole “Atlante delle immagini del selvatico a Roma Est”

con: Forum Territoriale Parco delle Energie, Luz Munoz, Martin Prominsky, Stalker, Dipartimento di Architettura – Università di Roma Tre.

Venerdì 24 maggio – ore 18-21 | Casa del Parco (Parco delle Energie), via Prenestina 175

I risultati delle fasi di preparazione e di divulgazione scientifica saranno presentati in occasione della tavola rotonda e dell’inaugurazione della mostra che sarà allestita presso il Parco delle Energie con le tavole originali dell’”Atlante delle Immagini del Selvatico a Roma est”.  

Tutte le attività sono libere e gratuite

Un progetto di Stalker/NoWorking, a cura di Giulia Fiocca e Sara Alberani

Con la collaborazione di: Forum Territoriale Parco delle Energie, Centro di Documentazione Territoriale Maria Baccante – Archivio Storico Viscosa, Master Environmental Humanities – Università Roma Tre, Dipartimento di Architettura – Università Roma Tre, Dipartimento di Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo – Sapienza Roma.

INFO

www.noworking.netwww.eurekaroma.it

mail: noworking37@gmail.com

tel: 328/6214798 – 329/6183753


[1] *Con negentropia (adattamento dell’inglese negentropy, AFI: [nɛˈgɛntrəpi], abbreviazione di negative entropy, “entropia negativa”), chiamata anche entropia negativa, o sintropia, o niroentropia, o sintaxia si indica l’organizzazione degli elementi fisici o umani e sociali che si oppone alla tendenza naturale al disordine, ossia all’entropia. La negentropia pertanto modifica un sistema da disordinato a ordinato.

[2] La nozione di “paesaggio avanzato” è qui ripresa dalle ricerche di Annalisa Metta, Università Roma Tre, Dipartimento di Architettura

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